Infortuni sul lavoro, quali responsabilità dei datori?

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Infortuni sul lavoro, quali responsabilità dei datori?

Il lavoratore deve essere tutelato e deve essere formato su tutte le norme e procedure per poter lavorare in sicurezza.

Trattiamo oggi un argomento ahinoi molto serio, fin troppo; ma riteniamo doveroso affrontare questo tema dato che purtroppo negli ultimi periodi circolano sulle pagine dei giornali molte notizie che raccontano di infortuni sul lavoro.

Troppo spesso, sfortunatamente, abbiamo letto di incidenti con un tragico epilogo. Tutto ciò, escludendo le fatalità, è davvero inaccettabile: il lavoratore deve essere tutelato e deve essere formato su tutte le norme e procedure per poter lavorare in sicurezza. È fondamentale, in una società civile, che lavoro significhi ricerca del benessere e non morte.
Non è mai bello apprendere di un infortunio sul lavoro, e spesso quando questo accade gli interrogativi che ci si pone sono molti. Oggi vogliamo riflettere con voi sulle responsabilità di questi eventi, che come abbiamo detto fin troppo spesso si concludono fatalmente. A livello normativo, sia il Codice delle obbligazioni che la Legge sul lavoro con le relative ordinanze prevedono che il datore di lavoro informi il lavoratore sui rischi e sulla tutela della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Nella pratica, come si traducono queste disposizioni?

Il datore di lavoro deve innanzitutto rendere noto al lavoratore i dettagli di quello che dovrà andare a fare, prima di assumerlo o prima di affidargli un incarico, non tanto per essere sicuro delle competenze ma per evitare di incorrere in spiacevoli imprevisti; precisiamo che non stiamo parlando di normative che valgono solo per neo assunti ma di sicurezza in generale, che riguarda quindi tutte le persone lavorativamente attive. Quanto ai dispositivi di protezione, anch’essi sono di fondamentale importanza per lo svolgimento del proprio lavoro, e deve essere premura di ogni datore di lavoro assicurarsi che questi siano integri, aggiornati secondo la più recente normativa vigente e consoni alla mansione da svolgere.

Spesso quando si parla di sicurezza sul lavoro si pensa a professioni che più di altre sono “predisposte” ai rischi, ma ricordiamoci che la sicurezza riguarda tutti i tipi di lavori: anche in ufficio è importante lavorare in modo sicuro!

 

Quali supporti per i datori?

In qualità di datori di lavoro, ci aggiorniamo costantemente sulle novità in termini di normative e disposizioni, cercando di venire incontro alle esigenze delle aziende con cui collaboriamo, anche in termini di fornitura DPI (nella fornitura di personale per l’organizzazione di spettacoli, abbiamo per esempio provveduto a mandare i collaboratori al lavoro muniti di caschetti, dispositivi di cui il cliente non era provvisto).

Abbiamo trovato un appoggio molto importante negli organi di assicurazione contro gli infortuni con cui collaboriamo: abbiamo a disposizione molto materiale informativo, differenziato a seconda delle diverse professioni, ed in esso troviamo molti suggerimenti utili ed informazioni importanti che cerchiamo di trasmettere in toto ai collaboratori che incontriamo. Ricordate quindi che è vostro diritto pretendere spiegazioni qualora riteniate rischioso un determinato compito, e non è vietato rifiutarsi di fare un qualcosa che si ritiene una minaccia per la propria incolumità, ovviamente senza essere eccessivamente prudenti e “approfittare” della situazione per non svolgere un compito che può risultare noioso.

 

E i lavoratori?

Abbiamo detto che quella del datore di lavoro in termini di sicurezza è una responsabilità primaria, ma sicuramente è anche una responsabilità condivisa con i lavoratori. Spesso i collaboratori giovani, specie se appena entrati nel mondo del lavoro, non percepiscono la reale importanza della sicurezza, spinti magari dalla voglia di dimostrare e di saper fare qualcosa oppure dal desiderio di impressionare positivamente il datore di lavoro.

Purtroppo in alcuni casi però i motivi che invece spingono i lavoratori a togliere il caschetto o a non prestare attenzione alle normative di protezione sono futili, come il caldo, il fastidio o l’ingombro, motivi senza dubbio comprensibili, ma che comunque non giustificano né autorizzano i lavoratori a liberarsene. E’ dunque molto importante che anche i lavoratori prendano maggiore consapevolezza dell’importanza della sicurezza sul luogo di lavoro, e che non si rifletta sull’argomento solamente quando succede qualcosa di grave. A livello interno, si deve fornire una prima panoramica sulle norme relative alla sicurezza durante i colloqui, e investire molto sulla formazione dei collaboratori.

E’ bene organizzare dei corsi periodici sulla sicurezza, in modo tale da fornire ad ogni collaboratore una conoscenza di base e generale delle norme di comportamento da tenere. Dal canto nostro possiamo affermare con orgoglio di collaborare con aziende che si dimostrano sempre molto attente e rigide sugli aspetti inerenti la sicurezza, permettendo ai collaboratori di lavorare in ambienti sicuri e sorvegliati.

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