26Apr

Tutte le “False verità” che circolano in rete.

In questo numero analizzeremo alcuni “miti” e false credenze che vengono fatte circolare ad arte attorno al mondo delle risorse umane; è importante stabilire un rapporto di fiducia tra clienti e utenti, per questo motivo è altrettanto importante fugare qualsiasi dubbio in merito al mondo del lavoro interinale.

In rete girano ogni giorno migliaia di fake news e tra queste anche molte riguardanti il comparto HR; molto spesso ciò avviene per via del fatto che alcune notizie “vere” vengono poi prese come spunto dagli haters per creare delle fake news; assistiamo, purtroppo, a casi di lavoratori sfruttati o mal pagati che finiscono per lavorare non assunti, senza tutte le carte in regola o ai quali non vengono riconosciuti i loro diritti in caso di infortunio o malattia, oltre a tanti altri esempi di lavoro gestito da persone senza scrupoli e senza alcun tipo di rapporto con le istituzioni locali e federali, veri e propri “caporali” che pensano solo ed esclusivamente al tornaconto personale; gli haters professionisti raccolgono poi queste notizie di cronaca vera per sviluppare fake news volte ad infangare il mondo del lavoro interinale, uniformando tutto in un unico concetto negativo verso le agenzie di selezione del personale.

Uno di questi concetti sbagliati, forse il più radicato, è quello per cui il lavoro interinale sia sinonimo di precariato.

Come suggerisce wikipedia con il termine precariato si intende “…l’insieme dei soggetti lavoratori che vivono una generale condizione lavorativa di incertezza che si protrae, involontariamente, per molto tempo…” nulla di più distante dalla definizione di lavoro interinale ossia un lavoro con una durata prestabilita; ad Interim appunto. Secondo molti recenti studi sappiamo che il futuro del lavoro si sta spostando sempre più nella direzione di quello a tempo determinato in quanto questo genere di rapporto offre una seria di vantaggi per tutte le parti coinvolte; innanzitutto il lavoratore ha un punto di riferimento fisso nell’agenzia che lo assume avendo sempre un contatto a sua disposizione (in genere il recruiter che lo ha colloquiato) ha poi un aiuto concreto nella compilazione e verifica di tutti i documenti e permessi necessari a svolgere nel pieno rispetto delle regole il suo lavoro; l’agenzia per il lavoro garantisce anche l’applicazione di tutti i diritti del lavoratore, inoltre la stessa agenzia deve a sua volta rispettare tutte le normative richieste dalle leggi per svolgere la propria attività; molto spesso poi ci troviamo di fronte a strutture con certificazioni di tipo ISO 9001 che si ottengono solo dopo un lungo percorso di analisi e ispezione da parte dell’ente erogatore e degli organi federali.

Frequentemente poi il lavoratore riceve una specifica formazione a carico dell’agenzia di somministrazione per determinati incarichi che comunque andrà ad incrementare il suo curriculum vitae senza sostenere spese aggiuntive e senza per questo essere legati da vincoli con l’agenzia erogatrice.

Cosa ci riserva il futuro?

La società civile si muove sempre più velocemente verso la direzione del lavoro a progetto che per sua definizione ha termine al compimento del progetto per cui sono state richieste le specifiche operatività; ciò avviene per tanti motivi e anche questo aspetto, di rimbalzo, si traduce con una serie di vantaggi per le aziende e per i lavoratori; i processi di selezione risultano più veloci ed efficaci grazie all’adozione di un database sempre aggiornato; abbiamo un posizionamento adeguato per il lavoratore che svolge solo la funzione per cui è stato selezionato evitando anche all’azienda investimenti in termini di tempo per la sua formazione; oltretutto spesso è personale altamente qualificato che renderà comunque un valore aggiunto all’azienda che lo ospita.

Flessibilità; uno dei vantaggi più ampiamente riconosciuti è il fatto che queste risorse sono flessibili. I dipendenti temporary consentono di rispondere alle esigenze del mercato in tempo reale; essi sono spesso incaricati di lavorare in luoghi diversi, in diversi team e per vari periodi di tempo. Inoltre, il lavoro temporaneo consente alle aziende di valutare se dispongono di requisiti idonei per essere assunti a lungo termine. Possiamo quindi considerare questa tipologia di rapporto come una sorta di banco di prova per il lavoratore; l’azienda poi deciderà se assumerlo a tempo pieno o no, ammesso che ne abbia necessità.

Cerchiamo quindi di entrare nella forma mentis che la formula di collocamento tramite una agenzia per il lavoro sia anche e soprattutto una possibilità di farsi conoscere da determinate aziende che altrimenti non avremmo avuto modo di contattare. Possiamo quindi affermare con certezza che i vantaggi del lavoro somministrato sono evidenti e presenti per tutti; rimane sempre l’augurio che il contratto si trasformi poi in indeterminato.

Come riconoscere una azienda sana solo tramite internet?

Come sempre il passaparola rimane uno strumento efficace per avere almeno nell’immediato una prima impressione dell’azienda o dell’agenzia che ci ha contattato ma abbiamo anche parecchi strumenti che la rete ci mette a disposizione per riconoscere un’agenzia sana e certificata da una con poche credenziali; di seguito alcuni consigli che speriamo potranno aiutarvi ad evitare brutte sorprese; verifichiamo in prima analisi che il sito presenti all’inizio del suo indirizzo la desinenza “HTTPS://…” questo significa che siamo in presenza di una connessione protetta con degli specifici certificati che ne garantiscono la privacy e la rintracciabilità; cerchiamo all’interno del sito che stiamo navigando la presenza di certificati di vario tipo magari rilasciati da enti federali o europei; cerchiamo se sono presenti certificazioni di tipo ISO 9001; partita IVA; numeri di telefono che fanno riferimento alla zona di appartenenza; certificazioni GDPR; effettuiamo un confronto con gli indirizzi reali proposti usando google maps usando la funzione Street View che ci consente di “vedere” effettivamente l’indirizzo indicato; è molto importante che siano presenti i contenuti di Privacy Policy; se è presente una sezione Blog scopriamo subito a quando risalgono gli ultimi aggiornamenti, questo ci aiuta a capire se il sito viene regolarmente aggiornato; clicchiamo sulle varie icone social presenti nella pagina per vedere se effettivamente sono attivi e anche in quel caso valutiamo le date relative agli ultimi post.

Possiamo inoltre usare strumenti come GlassDoor un portale che raccoglie dati e recensioni da parte degli utenti iscritti sulle aziende per le quali hanno prestato servizio; ricordiamoci naturalmente che anche qui potrebbero essere presenti haters o fake news.

In conclusione è sempre importante valutare bene l’agenzia o l’azienda con la quale si intende instaurare un rapporto di lavoro e per poterlo fare è bene prendere le dovute precauzioni per capire se effettivamente si ha a che fare con un’azienda poco seria o con una agenzia sempre al passo coi tempi e le tecnologie e sempre dalla parte del lavoratore che rappresenta poi il suo vero valore aggiunto.

Point Service è la testimonianza di tutto questo! Un’agenzia di selezione del personale che offre attenzione al candidato soddisfacendo il cliente. Puntando su qualità del servizio, trasparenza, responsabilità sociale e centralità delle persone, Point Service fa incontrare domanda e offerta del lavoro sul terreno dell’eccellenza. Quest’obiettivo viene

raggiunto proprio perché la nostra azienda non trascura mai il fattore umano.

Provare per credere, visita il sito internet www.pointservicesa.ch !

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#InsiemeNumeri1

2 Replies to “Fake News”

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